LaPazzaDellaPortAccanto

Perchè tu possa ascoltarmi/ le mie parole/ si fanno sottili, a volte,/come impronte di gabbiani sulla spiaggia. "Neruda"
venerdì, 03 luglio 2009

Siamo alla frutta....

Facendo la cantante di musica classica spesso vengo chiamata per andare a cantare anche ai matrimoni. La cosa non mi dispiace anche perchè ho due ensemble con mi piace moltissimo fare musica, cercare sempre nuovi pezzi da proporre. E poi diciamolo...mi piace guardare le spose, lo sposo emozionato, lei che gli stringe la mano, la mamma di lei che i commuove. Chedire...è sempre la stessa storia ma mi piace.

Il fatto è che quando spieghi che ensemble è: Duo voce e Arpa, oppure Voce e Oragano, oppure quartetto d'archi e arpa e voce. Gli spieghi il repertorio, gli fai sentire cosa potrebbero sciegliere, e gli dici che per un duo vuoi 150,00€ a testa o 200,00€ se devi andare molto lontano, ti rispondono che sei caro.

Bene allora spiego per tutti coloro che vogliono la musica classica per la cerimonia:

gli sposi scelgono il repertorio, i musicisti si trovano un paio di volte a provarlo, il giorno delle nozze i musicisti vanno un paio di ore prima a provare nelluogo l'acustica, poi c'è il matrimonio.

Inoltre: costa studiare ed essere sempre tecnicamente bravi (provate a dare un occhio a quanto costa una masterclass), provate a guardare quanto costa una visita dal foniatra (80/100,00€ a visita), provate a guardare quanto costa uno strumento (arpa= una macchina di lusso). Non capisco perchè una parrucchiera per la prova e l'acconciatura può chiedere quello che chiede e nessuno discute mentre il musicista si deve attacare al tram. Ma la gente crede che i musicisti si siano svegliati un giorno sapendo suonare o cantare senza sforzo? Senza studiare tutti i giorni? Senza curare la tecnica e provare ogni volta un passagio che non viene, e ti viene voglia di sbattere gli spartiti contro il muro? Pensano che il talento ci sia sceso dentro attrraverso lo spirito santo???? Io mi sbatto per cercare spartiti, nuovi pezzi, e studio tutti i giorni...Senza contare che dobbiamo vestirci sempre eleganti, chi me li compera i vestiti adatti per non stonare nelle vostre foto????

Sono stanca della gente che pretende che la professionalità sia oro colato...comperatevi un cd e mettetelo su alle vostre nozze.

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mercoledì, 17 giugno 2009

la gelosia

Diciamo che sono le 9 di sabato mattina. Diciamo che la sera prima sono uscita con amici vari e il moroso. Diciamo che una mia amica oltre che spassosa è molto carina. Diciamo che il tuo moroso le fa una battuta. Diciamo che ti incazzi. Ma perchè???? Ma perchè? Perchè ?!!!? Io non devo essere gelosa. Devo pensare positivo, inspirare forte...e...cazzarola...sono gelosissima. Mi sale il sangue alle tempie. Vorrei dirgli che sono gelosa, ma tutte le parole che mi vengono in mente sono così stupide da vergognarmi di me stessa.
Quindi ...Diciamo che sono una una 28 enne sull'orlo della crisi di nervi. Diciamo che sono febbrilmente innamorata di Lui. Diciamo che il solo pensiero che una donna qualunque sulla terra me lo porti via mi fa gelare il sangue. Diciamo che sono pazza di lui. Diciamo che "domani", mi dico, "...lo stendo sul letto e lo divoro di baci".
Questo è successo domenica..da lui. Mentre accoccolati nel suo letto, dopo esserci divorati l'un l'altro, mi arriva un messaggio. Diciamo che il messagio è di un ragazzo, e il testo, diciamo, riporta "Ciao Mezzo! Vengo a Reggio lunedì. Vorrei tanto prendere un caffè con te. Sempre che tu non sia impegnata, ma ci terrei molto a rivederti". Diciamo che lo leggo sdraiata accanto al mio Lui, diciamo che lui lo legge senza farsi vedere, diciamo che Lui si incazza. Diciamo che dice "Ti rendi conto? Ma chi è? E' un tuo ex? Un tuo amico?".
Diciamo che mi faccio un risata, lo abbraccio...e gli dico "Ti amo, lo sai?".

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domenica, 03 maggio 2009

La mia asinella

Sabato mattina Lui mi è passato a prendere in macchina. Dovevamo andare a Ravenna, perchè io dovevo fare delle prove con il pianista. Lui mi accompagna sempre ogni volta che devo andare da qualche parte per via dei concerti. La giornata è stata lunghissima, per tutti, per me che ho cantato dalle 12 alle 14 e dalle 15,30 alle 18,30. Per il pianista che ha suonato tutto il tempo, per noi come duo che stiamo lavorando sui detagli. Per LUi che leggeva su un divanetto della sala da concerto.
Appena fuori dalla sala Lui si affretta a salire in macchina e mi fa correre per istinto, e una volta saliti mi dice che dobbiamo cercare in fretta un Tabaccaio per giocare all'Enalotto, erano le 18,45 e alle 19 non si può più giocare. Mi scappa da ridere perchè sembrava che dovessimo correre a salvare qualcuno, o a spegnere un incendio. Ma lui era così sicuro al volante dell'auto, così determinato e lo guardavo incuriosita. Poi ho capito. LUI vuole il sogno, il sogno della nostra casa disegnata su un tovagliolo del bar, vuole il viaggio per il mondo....Avrei voluto stringerlo...ma cercai di addocchiare un tabaccaio.
Appena trovato scesi di corsa andai a giocare e ritornai in macchina. Iniziammo a parlare del nostro sogno, e i particolari erano così precisi che ci sembrava di vivere ogni cosa, e come spesso capita a noi di discutere anche dei sogni. Pensando a quella casa, al grande giardino, al boschetto, ai bambini...bè pensai che avrei voluto un'asinella. Lui non vuole un'asinella...non cede nemmeno alla mia descrizione delle orecchie pelose, i grandi occhi a goccia color castagna. Come vorrei una dolce asinella che cammina nel giardino, che si fa accarezzare le orecchie...Lui rideva come un matto "Ma con tutte le cose che puoi volere dopo aver vinto all'Enalotto...proprio un'asinella?" ...io ci ho pensato ed effettivamente...bè con i bambini che giocano, i fiori, la grande casa...un'asinella ci stava proprio bene. "Sì ...un'asinella...la vorrei davvero".
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venerdì, 17 aprile 2009

Il tuo desiderio di me

Alla fine quello che interessa ad ogni donna è che il suo uomo, oppure gli uomini tutti, l'uomo non suo, l'uomo anche suo, pensino a lei come ciò che li eccita, che lei è il desiderio di carne che hanno nella loro intimità.
Io lo confermo, quello che davvero non voglio mai che manchi nella mia vita è che Lui mi pensi con desiderio. posso essere senza lavoro, posso non andare in vacanza, posso stare senza tante cose, ma non quello. Non il suo pensiero di me, non il suo desiderio folle e umano di me. Da un mesetto a questa parte, i messaggi che mi manda sono meno febbricitanti d'amore, e io ho pensato a lungo la possibilità che lui non mi desideri con la passione di prima, e mi sono detta che forse è perchè io do a lui sempre tutto il desiderio e lo ripago sempre con tutta me stessa, anche oltre la sua fantasia.
Penso che sarà meglio non essere così generosa per un paio di settimane, solo per capire se davvero mi desidera ancora. Io lo desidero...penso a lui incondizionatamente. Voglio e pretendo il suo desiderio.
Quando canto e lui è nel pubblico ad ascoltarmi mi osserva, ed è come se mi chiedesse di contraccambiare il suo sguardo. Poi si gira e controlla gli uomini presenti, i loro sguardi, le loro presunte intenzioni, e poi riguarda me, spaventato di vedere un mio segno di accettazione delle avances. Ma io non voglio che lui, solo e soltanto lui.
Geloso delle mie amicizie maschili, dei miei colleghi, gli uomini che sono presenti nella mia vita...e io mi sento sempre più sua, sempre più legata a lui. Lo desidero.


(Dipinto di Drew and Jacoby "The Passion of dance")
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lunedì, 24 novembre 2008

gelide mani d'albero

Vitrei sguardi d'anime assenti

passeggiano per le vie del centro

e gelide mani d'albero

afferrano il vento tremante

che impavido e veloce corre.

 

Alto uomo con cappotto nero

svetta tra la folla dei pedoni

e il suo cappello quasi arraffato

dalle gelide mani d'albero

quasi ossute presenze invernali.

 

Gialla e rossa una foglia danza

leggera e divertita sul marciapiede bagnato

ed ecco di nuovo l'impetuoso vento

la rapisce nel suo ballo di spavento

per abbandonarla malinconica sulla via.

 

Passi strisciati, passi pesanti, passi

nel viale depredato dall'inverno e

sconvolto dal vento, in un sontuoso

lungo cammino di foglie ammassate

come dimenticate da invisibili passanti.

 

Un merlo nero pece, becca sulla corteccia

e con balzo agitato vola penetrante

tra le gelide mani d'albero scioccate

dal suo impavido volare frenetico

mentre il vento si allontana rumoroso.

 

(mentre passeggio sul Lungo Parma, e ascolto Bartok con il mio lettore mp3)

 

 

 

postato da Mezzocontralto alle ore 23:08 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: citazioni, poesia


domenica, 02 novembre 2008

Sweet November

Quando prendo la macchina per andare da lui, prendo ampi respiri durante il tragitto, per non agitarmi troppo. Il sole caldo di oggi pomeriggio rifletteva sul parabrezza, e strizzavo gli occhi. I viali erano ricoperti da un soffice strato di foglie gialle, e la vigna rosseggiava di profumo di mosto. Fermo la macchina davanti al suo cancello, e mi controllo il trucco...ho sempre paura che lui non mi trovi abbastanza bella. Scendo dalla mia macchina, suono al campanello e lui apre la porta con il suo dolce sorriso. La sua mano mi avvolge il viso, e chiud gli occhi per sentire tutto il suo profumo. Faccio un passo in avanti per entrare e lui mi afferra il fianco e mi stringe a se, e mi bacia. Sono senza fiato, e vorrei ridere, solo ridere di felicità. Ma l'unica cosa che riesco a fare è perdermi nel suo sguardo. Si sediamo sul divano, e divoriamo le ore in casa, persi l'uno nell'altra. Quando mi sussurra all'orecchio "...dio....quanto sei bella...." penso che il mio cuore si sia fermato un istante. La sua voce mi risuona...e.....io appoggio la testa sul suo petto e dico "...ti amo..".

Novembre, la mia dolce coperta di foglie. Ora c'è il mio principe con cui condividerla.

 

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categoria: racconto


mercoledì, 29 ottobre 2008

Nei Miei pensieri

...nei miei pensieri

 

Tu...sempre tu

come un principe che mi prende per mano

tu...sempre tu

come un misterioso uomo con mantello

tu ...sempre tu

che mi fai ballare tra le tue braccia

tu..sempre tu

che mi osservi con occhi scuri di passione

tu ...sempre tu

dal sorriso dolce di fiaba

tu ...sempre tu

con le labbra dai baci rapaci

tu...sempre tu

con la voce ironica e maliziosa sul mio orecchio

tu...sempre tu

con il sospiro d'amore sul mio collo tremante.

 

 

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mercoledì, 22 ottobre 2008

A te che dormi

Il profumo del mattino

illumina il tuo viso calmo

e io sono tua preda

preda tutta del tuo amore.

Un sospiro rapito dalla tua bocca

e sorrido luminosa

ascoltando il tuo cuore che

giocoso batte sotto al mio orecchio.

Una mia ciocca di capelli

solletica le tue dita intrecciate

come petali odorosi d'amore

e bacio la tua pelle palpitante.

I miei occhi ti ricoprono

e la mia mano ti accarezza leggera

creando un tetto

per il profumo dei sogni.

( Quadro di Vito Giarrizzo, LOVERS IN THE NIGHT, http://www.webalice.it/vito.giarrizzo/OPERE_2008.html)

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categoria: poesia


sabato, 18 ottobre 2008

Caldarroste

 

 


Oggi è sabato, e mio padre ha comperato le caldarroste e non posso fare a meno di ricordare quando andavo a lezione a Bologna. Avvolta in una sciarpa di lana che non aveva un colore preciso, era un misto di fili colorati, forse le riviste di moda direbbero “melange” ma io preferisco descrivere la mia sciarpa comperata su una bancarella del mercato del venerdì alla Montagnola come di un colore non ben preciso. L'aria di Novembre per l'inizio delle lezione all'Università sapeva di nebbia, pioggia sottile e fredda, portici di mattoni rossi, piccioni svolazzanti, carta di giornale, sigarette fatte a mano, caffè all'angolo di Piazza Verdi di fronte al Teatro Comunale, e poi finalmente sotto il portico nei pressi di Piazza Maggiore, difronte alla libreria Feltrinelli, ecco che si poteva sentire quel caldo profumo di caldarroste fumanti, servite in triangoli di carta gialla arrotolati. Non era tanto il gusto delle castagne, che dopo due o tre si aveva la bocca impastata, ma era il tepore nei palmi delle mani infreddolite, il dolce profumo che mi accompagnava attraverso la città salvandomi dall'acre dello smog e delle urine sui muri.

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categoria: racconto


domenica, 28 settembre 2008

La cafonaggine

Nel mio allegro paesello si svolge tutti gli anni una festa che dura due fine settimana a Settembre: "La festa della Zucca". Tutti gli organizzatori sono vestiti con abiti rinascimentali: cortigiane, alabardieri, cavalieri, giullari, Duca e Duchessa, Principi, serve, sbandieratori. si tratta di una festa gastronomica. Menu davvero interessante:

Antipasto di affettati misti e scaglie di parmiggiano reggiano e mostarda alla zucca (piccanteeeeeeee)

Tortelli di Zucca (divini) e lasagnette (con ragù di carne e zucca)

Brasato con polenta e zucca fritta

Semifreddo con marmellata di zucca

Il salone in cui io vestita da cortigiana servivo era di ben 125 persone. Vassoi, piatti, piattini, bicchieri, bottiglie, cucchiai, e correre...correre. Mentre servivo un signore al tavolo, due commensali accanto, di una età approssimativamente tra i 40 e i 45 anni  mi guardavano e ridacchiavano allegramente. Mi rivolsi a loro pensando che avessero bisogno di qualcosa, ed uno disse all'altro con tono di voce da poter sentire bene: "Sicuramente avrà delle imbottiture nel petto, ..." guardando chiaramente i miei seni al di sotto del corpetto del mio abito rinascimentale. Io tenevo in mano un colmo piatto di tortelli di zucca gocciolanti soffritto...e per una frazione di secondo la mia mente cercava di scacciare l'idea di gettarli sulla nuca del "gentile" "signore". Ma con un tono serio lo guardai in faccia mi chinai verso di lui mostrando il generoso scollo, con una mano tenevo il piatto di tortelli, e con l'altra mi premevo un seno contro l'altro e dissi "non mi pare proprio".

Sono stata sgridata per aver risposto alla provocazione, ma io dissi che non era vero...io avevo risposto ad una cafonaggine, e sono stata anche troppo gentile da non schiacciargli la faccia nel suo piatto di tortelli.

Pensandoci bene, sarebbe stato uno spreco di cibo. Meglio prendere la sua testa e sbatterla semplicemente contro il tavolo...ripetutamente.

postato da Mezzocontralto alle ore 22:44 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: racconto


Chi sono

Utente: Mezzocontralto
E UN GIORNO TI SVEGLI STUPITA E DI COLPO TI ACCORGI CHE NON SONO PIù QUEI FANTASTICI GIORNI ALL'ASILO, DI GIOCHI, DI AMICI, E SE GUARDI ATTORNO NON SCORGI LE COSE CONSUETE MA UN VAGO E INDISTINTO PROFILO. E UN GIORNO CAMMINI PER STRADA E AD UN TRATTO COMPRENDI CHE NON SEI LA STESSA CHE ANDAVA AL MATTINO ALLA SCUOLA, CHE IL MONDO Là FUORI TI ASPETTA E TU QUASI TI ARRENDI CAPENDO CHE A BATTITO A BATTITO è L'ETà CHE S'INVOLA. E TUO PADRE TI SEMBRA PIù VECCHIO E OGNI GIORNO SI Fà PIù LONTANO, NON RACCONTA PIù FAVOLE E ORMAI NON TI PRENDE PER MANO, SEMBRA CHE NON CAPISCA I TUOI SOGNI SEMPRE TESI FRA REALTà E SPERARE E SOSPESI FRA VOGLIE ALTERNATE DI ANDARE E RESTARE. ...POI UN GIORNO IN UN LIBRO O IN UN BAR SI FARà TUTTO CHIARO, CAPIRAI CHE ALTRA GENTE SI è FATTA LE STESSE DOMANDE, CHE NON C'è SOLO IL DOLCE AD ATTENDERTI, MA MOLTO D'AMARO E NON è SENZA UN PREZZO SALATO DIVENTARE GRANDE. i TUOI DISCHI, I TUOI POSTER SARANNO PER SEMPRE SCORDATI, LASCERAI SORRIDENDO SVANIRE I TUOI MITI FELICI COME OGGETTI DI BIMBA, LONTANI ED IMPOLVERATI, TROVERAI NUOVE STRADE, ALTRI SCOPI, ED AVRAI NUOVI AMICI. SENTIRAI CHE TUO PADRE TI è UGUALE, LO VEDRAI UN PO' FOLLE, UN PO' SAGGIO, NELLO SPENDERE SEMPRE UGUALMENTE PAURA E CORAGGIO; LA PAURA E IL CORAGGIO DI VIVERE COME UN PESO CHE OGNUNO HA PORTATO, LA PAURA E IL CORAGGIO DI DIRE " IO HO SEMPRE TENTATO". ( "E un giorno..." Francesco Guccini)


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